Ammetto di aver "rubato" questa ricetta dalla suocera, che la utilizza come ancora di salvezza nelle occasioni in cui manca il dolce e il tempo stringe! La torta di mele con pasta sfoglia e marmellata di albicocche è facilissima e veloce da realizzare: tra preparazione e cottura ci vogliono circa 40 minuti.
INGREDIENTI:
pasta sfoglia
marmellata di albicocche qb
2 mele gialle
amaretti qb
zucchero qb
PREPARAZIONE:
Preriscaldare il forno elettrico, con opzione ventilato, a 180°.
Stendere la pasta sfoglia su una leccarda e bucherellarla con una forchetta. Spalmarci sopra la marmellata e sbriciolare gli amaretti su di essa: con 3-4 amaretti il gusto si sente poco; inoltre un vasetto da 360 grammi di marmellata è bello abbondante, per cui vedete voi in base ai vostri gusti quanto mettere di uno e dell'altra.
Sbucciare e tagliare a fettine le mele e disporle sopra la marmellata, cercando di non lasciare spazi tra le fette: consiglio di fare in modo che un po' si sovrappongano una con l'altra.
Per chi piace il sapore dolce, spolverare il tutto di zucchero! Ma, soprattutto se la marmellata contiene già zuccheri aggiunti oltre a quelli della frutta, personalmente è abbastanza dolce. Sbriciolare ancora amaretti, sempre secondo il gusto. Infornare per circa 30 minuti. Buon appetito!
COLONNA SONORA:
1. The Rising, Bruce Springsteen
2. Lamette, Donatella Rettore
3. This is not, Static-X
4. It's a long way to the top (if you wanna rock'n'roll), AC/DC
5. Tainted love, Soft Cell (Gloria Jones cover)
6. Baywatch OST
7. Fragile, Sting
8. R.A.M.O.N.E.S., Motorhead
9. Funkytown, Lipps Inc.
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venerdì 29 marzo 2013
Torta di mele con pasta sfoglia e marmellata di albicocche
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lunedì 18 febbraio 2013
Home Rock Bar: live e festa grande
Sabato sera, in occasione della convention italiana sugli AC/DC, siamo tornati all'Home Rock Bar.
Dopo una ventina di minuti di coda all'ingresso, sulle 23:15 riusciamo ad entrare (ingresso gratuito, senza tessere o simili). In mezzo ad una calca allucinante (come sempre all'Home il sabato sera) riusciamo a bloccare un ragazzo del locale. Per fortuna scopriamo che facevano ancora da mangiare (dovevamo ancora cenare), così ci fiondiamo su un tavolino, dopo che il ragazzo ha "gentilmente" (per noi ma non per loro) mandato via due ragazze che non stavano consumando nulla.
Sapendo bene o male il menù quasi a memoria, ordiniamo subito due hot dog e due birre medie. Devo dire che non mi aspettavo una porzione così abbondante, abituata ad altri posti. Certo, se si pensa a quanto si spende per un wurstel e delle patatine fritte surgelate, viene un colpo. Però, ribadisco, rispetto ad altri pub direi che ci stava: 5 euro per un panino morbido col sesamo sopra, dentro un wurstel e mezzo, tutto un contorno di patatine, salse (senape, maionese, ketchup) a volontà. Oltretutto, in altri pub se chiedi le salse te le fanno pagare a parte.
La birra l'ho già descritta qui .
Per il resto, grande serata con i ragazzi del locale che si alternavano a sparare aria (?) sul pubblico, con annesse salviettine sparate per aria a fare un effetto scenografico niente male.
Da mezzanotte in poi non c'è più servizio ai tavoli, e già alle 23 molti tavoli erano stati tolti per far posto alla gente che vuole ballare o anche solo bersi una birra in un ambiente molto rock e americano.
Dopo una ventina di minuti di coda all'ingresso, sulle 23:15 riusciamo ad entrare (ingresso gratuito, senza tessere o simili). In mezzo ad una calca allucinante (come sempre all'Home il sabato sera) riusciamo a bloccare un ragazzo del locale. Per fortuna scopriamo che facevano ancora da mangiare (dovevamo ancora cenare), così ci fiondiamo su un tavolino, dopo che il ragazzo ha "gentilmente" (per noi ma non per loro) mandato via due ragazze che non stavano consumando nulla.
Sapendo bene o male il menù quasi a memoria, ordiniamo subito due hot dog e due birre medie. Devo dire che non mi aspettavo una porzione così abbondante, abituata ad altri posti. Certo, se si pensa a quanto si spende per un wurstel e delle patatine fritte surgelate, viene un colpo. Però, ribadisco, rispetto ad altri pub direi che ci stava: 5 euro per un panino morbido col sesamo sopra, dentro un wurstel e mezzo, tutto un contorno di patatine, salse (senape, maionese, ketchup) a volontà. Oltretutto, in altri pub se chiedi le salse te le fanno pagare a parte.
La birra l'ho già descritta qui .
Per il resto, grande serata con i ragazzi del locale che si alternavano a sparare aria (?) sul pubblico, con annesse salviettine sparate per aria a fare un effetto scenografico niente male.
Da mezzanotte in poi non c'è più servizio ai tavoli, e già alle 23 molti tavoli erano stati tolti per far posto alla gente che vuole ballare o anche solo bersi una birra in un ambiente molto rock e americano.
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venerdì 15 febbraio 2013
Marechiaro: una delle pizzerie storiche di Padova
Ieri sera, dopo l'aperitivo, siamo andati a cenare al Marechiaro, una delle pizzerie storiche di Padova. Il locale si trova in via Manin, in pieno centro città.
Il personale è sempre cordiale. L'interno della pizzeria vuole ricordare il mare, con la presenza di barche in miniatura (comprese le reti da pesca) e di murales che rappresentano la costa.
Il menù spazia dal ristorante alla pizzeria, e dopo un attimo di indecisione caschiamo sulla nostra solita scelta: la pizza. Ho provato la ricotta e spinaci e ne sono rimasta pienamente soddisfatta.
Le birre sono un po' la nota dolente: di bionda c'è solo la Nastro Azzurro, che odio. Quindi ogni volta mi accontento della Peroni rossa.
La musica ieri sera era tipicamente anni '80 e non mi dispiaceva.
Dopo una porzione di tiramisù (ottimo), mi sono presa un bicchierino di Unicum per cercare di buttare giù tutto quello che avevo mangiato.
Il prezzo è onesto, anzi, credo di poter dire che sia una delle pizzerie che costa meno in centro a Padova.
Voto: 4/5, consigliata.
Il personale è sempre cordiale. L'interno della pizzeria vuole ricordare il mare, con la presenza di barche in miniatura (comprese le reti da pesca) e di murales che rappresentano la costa.
Il menù spazia dal ristorante alla pizzeria, e dopo un attimo di indecisione caschiamo sulla nostra solita scelta: la pizza. Ho provato la ricotta e spinaci e ne sono rimasta pienamente soddisfatta.
Le birre sono un po' la nota dolente: di bionda c'è solo la Nastro Azzurro, che odio. Quindi ogni volta mi accontento della Peroni rossa.
La musica ieri sera era tipicamente anni '80 e non mi dispiaceva.
Dopo una porzione di tiramisù (ottimo), mi sono presa un bicchierino di Unicum per cercare di buttare giù tutto quello che avevo mangiato.
Il prezzo è onesto, anzi, credo di poter dire che sia una delle pizzerie che costa meno in centro a Padova.
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Alexander Bar e l'aperitivo (ab)buffet
Ieri, come da anni ormai, siamo andati a fare l'aperitivo all'Alexander Bar, in via S. Francesco a Padova. L'interno è da pub, molto legno e svariati quadri di birre. La musica, soprattutto ieri, era quella giusta: rock. Tendenzialmente è sempre così, ma può capitare la serata in cui c'è reggae piuttosto che qualcosa di più battuto. Ma sicuramente tutto molto apprezzabile.
Qui non prendo quasi mai lo spritz: non perché lo facciamo male, anzi. Ma perché hanno birre troppo buone! Anche ieri ho preferito bere una fresca Gradisca alla spina, direttamente dal birrificio Amarcord. Preferite qualcosa di più dissetante? Eccovi la Blanche de Namur. Altrimenti, sempre alla spina, ci sono una trappista e una strong, stile Slalom: la Must, birra inglese della Morrells. Ogni birra viene servita sul suo bicchiere.
Dalle 18 circa con l'aperitivo vengono offerti sul bancone vari cicchetti. Ma anche seduti ai tavoli o alle botti in ingresso viene portato un piccolo buffet: ciotola di patatine classiche, ciotola di salatini e piattino con diversi stuzzichini (ieri toccavano le bruschette con pomodoro, mozzarella e origano).
Il prezzo è più che onesto: basti pensare che una Gradisca media costa 3,8 euro; un prezzo ormai quasi introvabile in centro a Padova per una bionda media, senza contare che si tratta di una birra ARTIGIANALE italiana.
Voto: 4/5
Qui non prendo quasi mai lo spritz: non perché lo facciamo male, anzi. Ma perché hanno birre troppo buone! Anche ieri ho preferito bere una fresca Gradisca alla spina, direttamente dal birrificio Amarcord. Preferite qualcosa di più dissetante? Eccovi la Blanche de Namur. Altrimenti, sempre alla spina, ci sono una trappista e una strong, stile Slalom: la Must, birra inglese della Morrells. Ogni birra viene servita sul suo bicchiere.
Dalle 18 circa con l'aperitivo vengono offerti sul bancone vari cicchetti. Ma anche seduti ai tavoli o alle botti in ingresso viene portato un piccolo buffet: ciotola di patatine classiche, ciotola di salatini e piattino con diversi stuzzichini (ieri toccavano le bruschette con pomodoro, mozzarella e origano).
Il prezzo è più che onesto: basti pensare che una Gradisca media costa 3,8 euro; un prezzo ormai quasi introvabile in centro a Padova per una bionda media, senza contare che si tratta di una birra ARTIGIANALE italiana.
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giovedì 14 febbraio 2013
Cafè Milano: un po' esagerato
Martedì sera abbiamo voluto variare un po' l'aperitivo, quindi abbiamo deciso di provare un bar nuovo, il Cafè Milano di via S. Lucia 33 a Padova.
Il locale è piccolino, la musica non è delle mie preferite ma si intona all'ambiente moderno e "modaiolo". Il bar è ben tenuto, pulito e i due ragazzi che lo gestiscono sono cordiali.
Ordiniamo al tavolo 2 spritz aperol e un tramezzino alle verdure grigliate. Con l'aperitivo ci portano una ciotola di patatine classiche e una di patatine particolari (credo bacon piccante o qualcosa del genere). Lo spritz è molto buono (in calice, con ghiaccio e arancia), il tramezzino non sembrava nulla di che (io non l'ho mangiato): classico, tagliato rettangolare e non a triangolo o arrotolato.
Il momento del conto è stato un po' sconvolgente: 3,5 euro a bicchiere e 1,5 euro per il tramezzino. Passi per lo spritz (quasi prezzo medio del centro patavino, contando poi che c'erano BEN due tipi di patatine), ma 1,5 euro per quel tramezzino mi è sembrato veramente esagerato.
Voto: 3/5
Il locale è piccolino, la musica non è delle mie preferite ma si intona all'ambiente moderno e "modaiolo". Il bar è ben tenuto, pulito e i due ragazzi che lo gestiscono sono cordiali.
Ordiniamo al tavolo 2 spritz aperol e un tramezzino alle verdure grigliate. Con l'aperitivo ci portano una ciotola di patatine classiche e una di patatine particolari (credo bacon piccante o qualcosa del genere). Lo spritz è molto buono (in calice, con ghiaccio e arancia), il tramezzino non sembrava nulla di che (io non l'ho mangiato): classico, tagliato rettangolare e non a triangolo o arrotolato.
Il momento del conto è stato un po' sconvolgente: 3,5 euro a bicchiere e 1,5 euro per il tramezzino. Passi per lo spritz (quasi prezzo medio del centro patavino, contando poi che c'erano BEN due tipi di patatine), ma 1,5 euro per quel tramezzino mi è sembrato veramente esagerato.
Voto: 3/5
martedì 12 febbraio 2013
L'aperitivo al supermercato
Ieri c'è stata la tanto temuta Big Snow! Con i miei genitori è prassi che, quando la città è piena di neve, andiamo a farci un aperitivo. Ma, tra la neve e il lunedì, non c'era quasi nulla di aperto. Dato che dovevamo pure fare un po' di spesa, ci siamo ricordati che al Despar in centro a Padova c'è un angolo bar.
Chiediamo uno spritz aperol e due prosecchi. Sul bancone c'è un buffet composto da mini panini alla bresaola e burro e degli involtini: ne ho assaggiato uno piccante e non era male. Peccato che lo spritz fosse annacquato. Non c'è possibilità di sedersi. Ovviamente la colonna sonora è quella della radio Despar, con tanto di pubblicità in tedesco. Costo: 2 euro al bicchiere.
Voto: 2/5.
Chiediamo uno spritz aperol e due prosecchi. Sul bancone c'è un buffet composto da mini panini alla bresaola e burro e degli involtini: ne ho assaggiato uno piccante e non era male. Peccato che lo spritz fosse annacquato. Non c'è possibilità di sedersi. Ovviamente la colonna sonora è quella della radio Despar, con tanto di pubblicità in tedesco. Costo: 2 euro al bicchiere.
Voto: 2/5.
Rugby at Home
Sabato sono stata a fare un aperitivo (lunghetto a dire il vero..) all'Home, locale in zona Fonderia a Treviso. Solitamente, lo frequento la notte ma sabato c'era l'Italia di rugby da seguire!!! Così, ci siamo infilati in mezzo alle chitarre appese per bere una birretta in compagnia e fare un po' di sano tifo.
La colonna sonora è una delle mie preferite (altrimenti non ci andrei anche la sera): nelle pause tra un tempo e l'altro o tra una partita e l'altra, veniva mandato sugli schermi un dvd di Bruce Springsteen. Ecco, nota dolente: ci sono vari schermi ai lati lunghi della sala e un maxi schermo sul lato corto. Quando c'è sole, sul maxi schermo non si vede una cippa.
Altra nota personalmente dolente: la birra. Heineken a 5 euro. Ringraziare che almeno il bicchiere era da 0,5 e non il classico 0,4.
Comunque il personale è, come al solito, simpatico e festaiolo! L'ambiente poi è rockettaro e ricercato, quindi bisogna andarci almeno una volta.
Voto: 3/5 per vedere il rugby (non ci siamo con la birra e il sole, sì ambiente e personale).
La colonna sonora è una delle mie preferite (altrimenti non ci andrei anche la sera): nelle pause tra un tempo e l'altro o tra una partita e l'altra, veniva mandato sugli schermi un dvd di Bruce Springsteen. Ecco, nota dolente: ci sono vari schermi ai lati lunghi della sala e un maxi schermo sul lato corto. Quando c'è sole, sul maxi schermo non si vede una cippa.
Altra nota personalmente dolente: la birra. Heineken a 5 euro. Ringraziare che almeno il bicchiere era da 0,5 e non il classico 0,4.
Comunque il personale è, come al solito, simpatico e festaiolo! L'ambiente poi è rockettaro e ricercato, quindi bisogna andarci almeno una volta.
Voto: 3/5 per vedere il rugby (non ci siamo con la birra e il sole, sì ambiente e personale).
lunedì 11 febbraio 2013
La ciambella bicolore
Ecco la prima ricetta del blog! E' una delle mie ricette preferite, perché facile da fare e perfetta in ogni occasione. La ciambella bicolore non è altro che un bel ciambellone classico con l'aggiunta di cacao per dare l'effetto bicolore e, diciamolo, quel sapore in più cioccolatoso che fa sempre piacere.
INGREDIENTI:
300 g di burro
300 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanillato
5 uova
sale qb
300 g di farina
1 bustina di lievito
20 g di cacao amaro
PREPARAZIONE:
Ammorbidire il burro. Io, personalmente, preferisco lasciarlo a temperatura ambiente almeno un'oretta. Se il tempo manca, si può benissimo metterlo un po' a bagnomaria. Per rendere l'operazione ancora più veloce, conviene tagliarlo a pezzettini. Ammorbidire il burro permette successivamente di lavorarlo meglio e più facilmente con gli altri ingredienti.
RICORDARSI (io me ne rendo conto sempre a fine ricetta) di scaldare il forno a 180°: il mio ci mette circa 10 minuti, quindi da valutare a che punto della ricetta accenderlo per averlo subito pronto appena si butta l'impasto nella teglia. Io ho usato l'opzione ventilato, perché....eh sì, perché una volta ho provato a cucinare la ciambella con lo statico e mi è rimasta mollacciosa, quasi cruda, all'interno.
Imburrare e infarinare uno stampo a forma di ciambella: dato che di burro ce ne è sempre abbastanza, uso una piccola quantità di burro e farina da utilizzare poi per il dolce.
Lavorare il burro a crema. Io ho utilizzato un vecchio sbattitore alla velocità minima.
Aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanillato, le uove, il sale e lavorare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea.
Setacciare quindi la farina e il lievito e unirle al composto. Lavorare il tutto con lo sbattitore (più facile e rapido). Versare mezzo impasto nello stampo, mentre si aggiunge al rimanente il cacao e lo si amalgama per bene.
Infornare per 50 minuti circa, controllando comunque la cottura con uno stuzzicadente (se, infilandolo nel dolce, resta umido e con frammenti di pasta attaccata, bisogna lasciarlo cucinare ancora un po'). Nel mio forno, ho posizionato lo stampo nel secondo posto dal basso.
Una volta raffreddata, spolverare la ciambella con lo zucchero a velo e mangiare di gusto! E' ottima anche inzuppata nel latte.
MI RACCOMANDO: pulire la terrina in cui si sono mescolati l'impasto e il cacao...possibilmente con le dita, la cosa diventa ancora più goduriosa!
COLONNA SONORA:
per cucinare questo dolcetto ho lasciato fare al random del mio cellulare. Questa è stata la playlist creata a caso dal mio fedele Nokia:
1. Open your eyes, GUANO APES
2. Blut Royale, COMBICHRIST
3. I don't want to grow up, THE RAMONES
4. Third eye, TOOL
5. Hold my finger, SIKTH
6. Go, PEARL JAM
7. California dreamin', THE MAMAS & THE PAPAS
8. I want you, CHEAP TRICK
9. Baywatch OST
10. Jerusalem, SINEAD O'CONNOR
11. Toys in the attic, AEROSMITH
12. Got the life, KORN
13. Help, THE BEATLES
14. Number of the beast, IRON MAIDEN
15. Whole lotta Rosie, AC/DC
16. A.D.I.D.A.S., KORN
17. God save the queen, MOTORHEAD (Sex Pistols cover)
18. What do you do for money honey, AC/DC
19. Twist and shout, THE BEATLES
INGREDIENTI:
300 g di burro
300 g di zucchero
1 bustina di zucchero vanillato
5 uova
sale qb
300 g di farina
1 bustina di lievito
20 g di cacao amaro
PREPARAZIONE:
Ammorbidire il burro. Io, personalmente, preferisco lasciarlo a temperatura ambiente almeno un'oretta. Se il tempo manca, si può benissimo metterlo un po' a bagnomaria. Per rendere l'operazione ancora più veloce, conviene tagliarlo a pezzettini. Ammorbidire il burro permette successivamente di lavorarlo meglio e più facilmente con gli altri ingredienti.
RICORDARSI (io me ne rendo conto sempre a fine ricetta) di scaldare il forno a 180°: il mio ci mette circa 10 minuti, quindi da valutare a che punto della ricetta accenderlo per averlo subito pronto appena si butta l'impasto nella teglia. Io ho usato l'opzione ventilato, perché....eh sì, perché una volta ho provato a cucinare la ciambella con lo statico e mi è rimasta mollacciosa, quasi cruda, all'interno.
Imburrare e infarinare uno stampo a forma di ciambella: dato che di burro ce ne è sempre abbastanza, uso una piccola quantità di burro e farina da utilizzare poi per il dolce.
Lavorare il burro a crema. Io ho utilizzato un vecchio sbattitore alla velocità minima.
Aggiungere lo zucchero, lo zucchero vanillato, le uove, il sale e lavorare il tutto fino ad ottenere una crema omogenea.
Setacciare quindi la farina e il lievito e unirle al composto. Lavorare il tutto con lo sbattitore (più facile e rapido). Versare mezzo impasto nello stampo, mentre si aggiunge al rimanente il cacao e lo si amalgama per bene.
Infornare per 50 minuti circa, controllando comunque la cottura con uno stuzzicadente (se, infilandolo nel dolce, resta umido e con frammenti di pasta attaccata, bisogna lasciarlo cucinare ancora un po'). Nel mio forno, ho posizionato lo stampo nel secondo posto dal basso.
Una volta raffreddata, spolverare la ciambella con lo zucchero a velo e mangiare di gusto! E' ottima anche inzuppata nel latte.
MI RACCOMANDO: pulire la terrina in cui si sono mescolati l'impasto e il cacao...possibilmente con le dita, la cosa diventa ancora più goduriosa!
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per cucinare questo dolcetto ho lasciato fare al random del mio cellulare. Questa è stata la playlist creata a caso dal mio fedele Nokia:
1. Open your eyes, GUANO APES
2. Blut Royale, COMBICHRIST
3. I don't want to grow up, THE RAMONES
4. Third eye, TOOL
5. Hold my finger, SIKTH
6. Go, PEARL JAM
7. California dreamin', THE MAMAS & THE PAPAS
8. I want you, CHEAP TRICK
9. Baywatch OST
10. Jerusalem, SINEAD O'CONNOR
11. Toys in the attic, AEROSMITH
12. Got the life, KORN
13. Help, THE BEATLES
14. Number of the beast, IRON MAIDEN
15. Whole lotta Rosie, AC/DC
16. A.D.I.D.A.S., KORN
17. God save the queen, MOTORHEAD (Sex Pistols cover)
18. What do you do for money honey, AC/DC
19. Twist and shout, THE BEATLES
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Il Britannia Pub al venerdì sera? Una sicurezza!
Ciao e benvenuto nel mio blog!
In questo spazio di internet (o, meglio, di Google) vorrei scrivere di cucina, di musica e di esperienze enogastronomiche. Spero di riuscirci!
Senza troppe perdite di tempo, partiamo subito con la prima recensione: sta sera vorrei "parlare" del Britannia Pub, un locale situato in via Crico 29 a Fossalunga di Vedelago, in provincia di Treviso. Questo pub è da tempo ritrovo mio e dei miei amici, soprattutto al venerdì sera quando le birre da mezzo vengono vendute a metà prezzo (eh sì, sono una grande appasionata di birra!). La scelta di birre alla spina è ampia: Slalom, Hoegaarden, Lupulus..ovviamente, non manca nemmeno la classica bionda da 4,9°, il cui nome ora mi sfugge. In alternativa ci sono birre in bottiglia e i soliti analcolici, come in tutti i classici pub.
Dopo aver ordinato una porzione di patatine (abbondante rispetto agli altri pub), con il solito sovrapprezzo se si ordinano con la salsa (per esempio, 3,60 euro con salsa rosa), ti consiglio di mangiare il Maxi Burger, ovvero hamburger con pomodoro, insalata, pancetta, formaggio e ketchup a 4,50 euro. Oppure un altro panino a scelta con l'hamburger. Se non hai voglia di farti una mangiata da fastfood, puoi sempre optare per una bruschetta: ottima è quella con salsa porcini e pancetta, ma anche quella porchetta e brie non scherza! I prezzi qui variano tra i 5 e i 5,50 euro, riempiono un po' meno rispetto ai panini con l'hamburger ma, personalmente, saziano e meritano. In alternativa ci sono toast (classici, con funghi ecc.), club sandwiches, panini caldi ecc.
L'ambiente è più da bar che da pub (basti pensare alle partite di scopone o alle sigarette in vendita all'interno del locale), ma a me piace così.
La colonna sonora del Brit (così lo chiamiamo noi) varia: oltre a organizzare serate dal vivo (se vuoi mantenerti aggiornato sulle date dei concerti, visita la pagina Facebook del pub), il maxi schermo presente nel locale può mostrare MtvClassic e simili o RockTv. Mi pare mostri anche le partite di calcio, ma non ne sono certa.
In conclusione, il mio voto è 4/5: la gestione, che si può definire famigliare, ti fa sentire a casa; le ragazze al bancone o che servono ai tavoli sono sempre gentili e simpatiche; uniche pecche sono i tavoli (ci sono quasi esclusivamente tavoli fissi da 6 persone) e il parcheggio (da cercare in giro per il paese).
In questo spazio di internet (o, meglio, di Google) vorrei scrivere di cucina, di musica e di esperienze enogastronomiche. Spero di riuscirci!
Senza troppe perdite di tempo, partiamo subito con la prima recensione: sta sera vorrei "parlare" del Britannia Pub, un locale situato in via Crico 29 a Fossalunga di Vedelago, in provincia di Treviso. Questo pub è da tempo ritrovo mio e dei miei amici, soprattutto al venerdì sera quando le birre da mezzo vengono vendute a metà prezzo (eh sì, sono una grande appasionata di birra!). La scelta di birre alla spina è ampia: Slalom, Hoegaarden, Lupulus..ovviamente, non manca nemmeno la classica bionda da 4,9°, il cui nome ora mi sfugge. In alternativa ci sono birre in bottiglia e i soliti analcolici, come in tutti i classici pub.
Dopo aver ordinato una porzione di patatine (abbondante rispetto agli altri pub), con il solito sovrapprezzo se si ordinano con la salsa (per esempio, 3,60 euro con salsa rosa), ti consiglio di mangiare il Maxi Burger, ovvero hamburger con pomodoro, insalata, pancetta, formaggio e ketchup a 4,50 euro. Oppure un altro panino a scelta con l'hamburger. Se non hai voglia di farti una mangiata da fastfood, puoi sempre optare per una bruschetta: ottima è quella con salsa porcini e pancetta, ma anche quella porchetta e brie non scherza! I prezzi qui variano tra i 5 e i 5,50 euro, riempiono un po' meno rispetto ai panini con l'hamburger ma, personalmente, saziano e meritano. In alternativa ci sono toast (classici, con funghi ecc.), club sandwiches, panini caldi ecc.
L'ambiente è più da bar che da pub (basti pensare alle partite di scopone o alle sigarette in vendita all'interno del locale), ma a me piace così.
La colonna sonora del Brit (così lo chiamiamo noi) varia: oltre a organizzare serate dal vivo (se vuoi mantenerti aggiornato sulle date dei concerti, visita la pagina Facebook del pub), il maxi schermo presente nel locale può mostrare MtvClassic e simili o RockTv. Mi pare mostri anche le partite di calcio, ma non ne sono certa.
In conclusione, il mio voto è 4/5: la gestione, che si può definire famigliare, ti fa sentire a casa; le ragazze al bancone o che servono ai tavoli sono sempre gentili e simpatiche; uniche pecche sono i tavoli (ci sono quasi esclusivamente tavoli fissi da 6 persone) e il parcheggio (da cercare in giro per il paese).
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